Metti un sabato sera di dicembre, la luce soffusa delle candele, la melodia di Adeste Fideles, le note di un pianoforte, nove voci che si intrecciano, si rincorrono, ora sussurrano, ora esplodono festanti e avrai creato la perfetta conclusione di un concerto natalizio. Per realizzarne uno “intero” avrai bisogno di molti altri ingredienti! Vediamo…una location, innanzitutto! La bella e grande chiesa parrocchiale di Paderno Dugnano è perfetta! Poi…uhm…un eccellente pianista, per esempio. E che ne dici di un bravissimo trio composto da un soprano, un mezzosoprano e un tenore? E, meraviglia delle meraviglie, un enfant prodige: nove anni, sguardo vispo, mani che diventano un tutt’uno con i tasti del piano. Insieme a tutto questo ben di Dio, la sera del 2 dicembre a Paderno, c’eravamo anche noi, che di enfant abbiamo poco, di prodige forse anche meno, ma che abbiamo cercato (e speriamo di esserci almeno in parte riusciti) di mostrarci all’altezza del compito richiestoci e di non risultare “indigesti”. Ed ecco, quindi, che, con l’aggiunta “q.b.” di arie classiche e natalizie, dopo una cottura di circa un’ora e trenta (e un buffet finale? Gnam!) il tuo bel concerto di Natale è pronto! Come, scusa? No, non ci stiamo dando alla cucina! Ora ci tocca l’ultima fatica (a chilometri zero, però!) e potremo, poi, finalmente, dare il via alle feste! Non…cambiate canale! (…o menu?)